Descrizione progetto

Il progetto 3SMICROBIOTECH4FOOD, sviluppato nell’ambito del programma nazionale ONFOODS finanziato dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), ha l’obiettivo di valorizzare i sottoprodotti e gli scarti dell’industria agroalimentare, trasformandoli in risorse utili per la produzione di nuovi alimenti fermentati. Il progetto, portato avanti dal Politecnico di Bari, dall’Università degli Studi di Foggia, da BonassisaLab e da WPS SRL, si concentra sull’uso di batteri lattici (LAB) e sull’impiego di soluzioni biotecnologiche avanzate per rendere più sostenibile l’intero ciclo agroalimentare.

L’idea centrale è quella di riutilizzare gli scarti agroindustriali – come residui vegetali o sottoprodotti di lavorazioni alimentari – come substrati nutritivi per la crescita di specifici ceppi di batteri lattici, selezionati per le loro capacità pro-tecnologiche. Questi batteri, opportunamente coltivati in condizioni controllate, possono trasformare le matrici di scarto in nuovi ingredienti o basi per prodotti alimentari innovativi. Per massimizzare l’efficienza di questo processo, il team di ricerca impiega tecniche di intelligenza artificiale, in particolare algoritmi di machine learning e deep learning, al fine di analizzare grandi quantità di dati sperimentali e costruire modelli predittivi in grado di guidare le scelte operative.

Il progetto prevede la sperimentazione su undici differenti matrici di scarto e dieci ceppi batterici, attraverso una serie di fermentazioni controllate, durante le quali vengono monitorate numerose variabili come il tasso di inoculo, la temperatura, l’acidità, la concentrazione di zuccheri e la presenza di eventuali inquinanti o residui di antibiotici. I dati raccolti vengono acquisiti in tempo reale e analizzati tramite modelli di Deep Learning per individuare le migliori combinazioni di condizioni e materiali, allo scopo di ottenere la massima produzione di biomassa batterica utile.

Infine, una fase fondamentale del progetto riguarda la valutazione del potenziale di riutilizzo delle matrici fermentate. I risultati delle fermentazioni verranno infatti testati in contesti reali per verificare se i sottoprodotti trasformati dai LAB possano essere impiegati nello sviluppo di nuovi prodotti alimentari sicuri, sostenibili e di valore per l’industria. In questo modo, 3SMICROBIOTECH4FOOD non solo promuove l’economia circolare, ma propone un modello di innovazione che unisce scienza, tecnologia e sostenibilità, contribuendo concretamente a ridurre gli sprechi e a valorizzare ogni fase della filiera agroalimentare.

 

Obiettivo generale

Il progetto intende studiare l’interazione tra diversi ceppi di batteri lattici e matrici alimentari, valutando le risposte biochimiche e microbiologiche in condizioni controllate, per supportare l’ottimizzazione dei processi fermentativi e l’uso biotecnologico dei microrganismi nel settore agroalimentare.


Struttura sperimentale

L’esperimento si basa su combinazioni di due fattori principali:

  • B1: Ceppo → 10 tipologie differenti di batteri lattici (LAB).

  • B2: Matrice → 11 matrici alimentari diverse (es. siero di origine bovina, succo d’uva, ecc.).

Queste combinazioni costituiscono i blocchi di studio (B).


Supporto sperimentale

Le prove sono condotte su piastre da laboratorio contenenti pozzetti disposti in griglie 12×8 (96 pozzetti in totale), che consentono di monitorare 96 parametri (feature) ogni ora per un periodo variabile da 1 a 3 giorni.

Variabili del processo

Le variabili sperimentali sono divise in due categorie:

  1. Variabili controllate (X):

    • X1: Tasso di inoculo (variabile regolabile tra 0,1% e 5%, con tolleranza ±0,5%).

    • X2: Temperatura di fermentazione (tra 18°C e 40°C, con tolleranza ±1°C).

Le definizioni dettagliate e i range di variazione di ciascuna variabile saranno stabiliti da UNIFG (Università di Foggia), BONASSISA (laboratorio partner) e WPS (azienda incaricata del controllo e acquisizione dati).


Data Management

I dati raccolti verranno archiviati in dataset (DS) progressivi, contenenti input e output sperimentali. Questi dataset saranno poi analizzati per la modellazione mediante tecniche di intelligenza artificiale (AI), a cura del Politecnico di Bari (POLIBA).


Ruoli

Ogni partner ha compiti ben definiti:

  • UNIFG e BONASSISA:

    • Definizione delle combinazioni di ceppo/matrice.

    • Preparazione dei pozzetti (singoli o a gruppi).

    • Definizione delle variabili Z.

    • Impostazione dei range sperimentali.

  • WPS:

    • Sistema di controllo e acquisizione delle variabili sperimentali.

    • svluppo del software DSS
  • POLIBA:

    • Analisi dei dati e sviluppo di modelli AI.